Non da quella delle donne .
Lo so il mio è un misero blog di cucina ma che ci volete fare, mentre cucino penso …
… penso che quello che sento mi piace sempre meno e che questo solo giorno che ci hanno dedicato non serve a mascherarne 364 di violenze, soprusi e umiliazioni.
Non è retorica, è vergogna profonda e totale, vergogna per la condizione in cui vive la stragrande maggioranza delle donne in Italia e nel mondo …

Ho sempre amato la torta mimosa e quest’anno presa dalla mania delle monoporzioni e dalla moda del momento ho tentato di ” destrutturarla” ( parola grossa ) non sono certa di esserci riuscita ma il risultato è piaciuto molto, la mousse necessita di qualche modifica, un pizzico in più di gelatina, per il resto posso ritenermi soddisfatta.
LA MIA “MIMOSA”
Per l’aspic di ananas :
- 300 g di anans sairoppata ( tenere da parte lo sciroppo )
- 250 ml di succo di ananas
- 4 g di colla di pesce
Mettere la gelatina in una ciotola con dell’acqua fredda e lasciare ammorbidire. Riscaldare il succo e l’ ananas fino a raggiungere il bollore , prendere una piccola quantità di liquido per sciogliere la colla di pesce che poi aggiungerete alla frutta mescolando bene ; suddividere il composto in otto bicchieri e far raffreddare, una volta freddi mettere in frigorifero a solidificare.
Per la mousse alla vaniglia :
- 500 ml di panna fresca semimontata
- 2 g di colla di pesce ( la prossima volta ne metterò di più )
- crema inglese di base per cremosi ( ricetta di Maurizio Santin) :
230 g di panna liquida fresca
100 g di latte fresco
65 g di tuorli
35 g di zucchero
mezza bacca di vaniglia
Bollire insieme il latte con la panna e la vaniglia, in una bacinella mescolare i tuorli con lo zucchero, unire, continuando a mescolare, il liquido bollente, rimettere il tutto nella casseruola e cuocere mescolando continuamente fino a raggiungere la temperatura di 82°. Passare al setaccio e scigliere all’interno la gelatina.
Lasciare raffreddare fino a raggiungere la temperature di 30°, aggiungere la panna semimontata e mettere in frigorifero fino all’utilizzo.
Per il pan di spagna ( è preferibile prepararlo il giorno prima):
- 5 uova
- 150 g di zucchero
- 125 g di farina
Sbattere le uova con lo zucchero ed il sale fino a renderle gonfie e spumose, versare la farina a pioggia facendola cadere da un setaccio mescolando delicatamente con una spatola, con movimenti dal basso verso l’alto per non far smontare il composto.Versare in uno stampo imburrato ed infarinato e cuocere a 175° per circa 25 min.
Una volta freddo tagliare a cubetti.
Solidificato l’aspic versarvi sopra la mousse e rimettere in frigorifero ( quella che vi avanza potrete utilizzarla per un semifreddo mettendola negli stampini di silicone monoporzione e lasciandola nel congelatore per qualche ora). Servire il dolce con i cubetti di pan di spagna leggermente spruzzati con lo sciroppo delle ananas ed una spolverata di zucchero a velo.
Con questo dolce partecipo alla raccolta di Gialla perchè non c’è più niente di primaverile della mimosa …















Intanto il tuo non è un misero blog di cucina.
E’ delicato, pieno di preparazioni curatissime e geniali come questa tua creazione, complessa, articolata e dall’effetto starordinario mascherato da una voluta semplicità…
Concordo con te in tutto quello che dici… anche a me capita di pensare e pensare, mentre le mani sono impegnate ….
Speriamo che le cose cambino, ma ci vorrà ancora molto tempo!!
cara panettozza ^^
il Vaticano non sta nè da una parte nè dall’altra: sta solo dalla propria…
E’ triste pensare a certi argomenti, ma fai bene a parlarne in un blog di cucina, perchè è importante sensibilizzare il maggio numero di persone possibili
La ricettina sembra moooolto interessante
Chissà se la proverò mai… ^^
che bella questa torta mimosa destrutta
Spero che abbia un bel giorno delle donne
ciao Eliana il vaticano pensa solo a tenere strette le sue posizioni senza guardarle oltre…mi piace la tua versione della torta mimosa…buona domenica Tittina
ciao Grande Donna,
innanzitutto il tuo non è un misero blog di cucina ok?
e in Vaticano … ci sono soprattutto uomini a comando … cosa ne vuoi!
buona domenica e complimenti per la ‘mimosa destructuration’!!!
ti abbraccio forte forte forte
quando c’è di mezzo la chiesa eliana è sempre un casino!!!dovrebberò capire che l’era è cambiata e venire incontro alle persone ma li si aprirebbe un lungo dibattito invece sono qui ad ammirare questa squsitezza che hai realizzato….troppo buona e anche destrutturata la mimosa non perde il suo fascino:-)bacioni imma
non c’è solo da chiedersi da che parte stà il vaticano, ma un pò tutti da che parte stanno?
oggi ci danno il dolce, domani ci bastonano…
condivido i tuoi pensieri, tranne quello del blog da poco…quello no
e oggi giornata stupenda di sole, con la finestra spalancata mi diverto in cucina
voglio provare a sfornare una mimosa, e festeggiare insieme
buona festa a tutte voi donne
molto bella la tua idea di mimosa mono-porzione!!
complimenti!!!!
ciao e buona domenica
la penso esattamente come te!!!!bellissima la torta mimosa nel bicchiere;)
Complimenti ….buona domenica
ci sei riuscita perfettamente a destrutturare la mimosa, è bellissima e dev’essere anche molto buona.
Complimenti
Non ho capito bene a cosa ti riferisci posso solo dirti che
Non ho capito bene a cosa ti riferisci ma ho fatto una riflessione: Dio ha fatto nascere Gesù da una donna ma se avesse avuto poca considerazione di noi donne lo avrebbe fatto nascere da qualsiasi altra cosa…. come da un fiore visto che lui è ommipotente.
Invece ha scelto una DONNA per dire che era uguale all’uomo !! …. ma… gli uomini… questo non l’hanno capito
anzi hanno avuto ancora più paura delle donne .
Oggi io voglio fare gli auguri alla vita perchè la vita……è donna !
Auguri a noi tutte.
Meravigliosa !!! baciiii Lisa
ciao condivido le tue parole, a parte che il tuo non è un misero blog!!! l’8 marzo dovrebbe essere un giorne della memoria e non una festa!!! la tua mimosa in bicchiere è spettacolare!!! buona settimana
Parole sante ihih…
il dolcino è delizioso
Condivido, non dalla parte delle Donne.
Trovo veramente fuori dal tempo e avulso dal contesto attuale, oltre che irritante , il fatto che – dalla massima autorità della congrega – venga citato come modello di Donna una Persona che se pur meritevole per aver dedicato la propria vita alla cura degli altri, non è un modello di riferimento, perchè la Donna, oggi come ieri , quella calata nella vita quotidiana non ha mai solo un progetto da portare avanti, ma tanti progetti.
Famiglia, lavoro, impegno sociale, ……, impegno a sopravvivere e non soccombere alle prevaricazioni di ogni genere dalle piu’ meschine alle piu’ opprimenti e laceranti che quotidianamente si ripropongono all’universo femminile.
Scusate lo sfogo!
Un saluto
Kemi
Che bella giallatta!!! Grazieeeeeeeeeeee… davevro una bella ricetta da aggiungere alla raccolta!
A prestissimo
Gialla