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Archive for aprile 2008

 

Per la ZUPPA:

moscardini freschi o surgelati

olio extra vergine di oliva

aglio

vino bianco

pomodori pelati

olive nere

prezzemolo

 

Per la PUREA DI PATATE

patate

burro

latte intero

parmigiano grattugiato

sale

 

Inoltre:

pane raffermo

olio extra vergine di oliva

Dovete scusarmi se come al solito non metto le quantità degli ingredienti ma, in cucina, purtroppo, vado ad occhio…

Comunque tutto sta a regolarsi in base ai propri gusti …

Per la zuppa:

in una casseruola far riscaldare l’olio e dorare l’aglio, unire i moscardini e farli rosolarea  fiamma vivace; spruzzare con vino bianco e far evaporare.

Aggiungere i pomodori pelati schiacciati in quantità tale da coprire completamente il pesce; cuocere fino a che i moscardini non saranno teneri e sodi allo stesso tempo. Unire le olive a 5 minuti dalla cottura.

Spolverare con prezzemolo tritato.

NB

nel caso in cui il pesce fosse cotto  e la salsa risultasse ancora liquida, toglierlo dalla casseruola  e fare addensare il tutto, rimettendo i moscardini  quando si è raggiunta la densità desiderata.

Per la purea di patate:

sbucciare le patate e tagliarle in quattro parti; metterle in una pentola con acqua, sale, carota e cipolla (q. b.), portare a bollore il tutto e cuocere fino a quando non saranno morbide; scolare, eliminare gli aromi e schiacciare nel  passaverdura.

Metterle in un recipiente a bagnomaria, aggiungere burro, latte e parmigiano a piacere, regolare di sale e riscaldare.

Tagliare il pane a cubetti e rosolare nell’olio extra vergine di oliva fino a renderlo croccante.

Comporre il piatto come più ci piace.

 

 

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Questa torta l’ho preparata stamattina per i 50 anni della mamma di un’amica di mia cognata, speriamo che il contenuto sia piaciuto perchè, come dice mio marito:”  la forma è si importante, ma non bisogna dimenticarsi del contenuto”.

Le decorazioni le ho preparate stanotte ( ho finito alle 2.00) perchè mi è stata chiesta ieri mattina e nel pomeriggio non ho potuto…

Sono comunque soddisfatta, speriamo bene…

Per la ricetta ho seguito le richieste di chi doveva mangarla: il classico pan di spagna ripieno con crema al cacao …
classico ma buono, piace molto anche a me.

Ho ricoperto con la panna e poi con una sfoglia di glassa fondente pronta, i fiori sono in cioccolato plastico.

 

 

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Il risultato di un mezzo “esperimento” abbastanza ben riuscito… non ho scoperto sicuramente l’acqua calda, ma l’abbinamento sembra essere riuscito,considerando anche che pere e nocciole insieme non sono una novità.

Per la base di frolla  ho  utilizzato questa ricetta

Per il ripieno:

3 pere william abbastanza mature

3 fette biscottate tritate finemente o  qualche cucchiaio di pan grattato

2 cucchiai di ruhm scuro

120 g di nocciole tritate finemente

100 g di zucchero

120 g di burro morbido

130 g di uova

30 g di farina

15 g di amido di mais

16 g di cacao

un pizzico di sale

 

Preparare la frolla e riporre in frigorifero per circa un’ora.

Sbucciare e tagliare le pere a cubetti e far insaporire con il ruhm.

Montare il burro con lo zucchero, unire le uova, leggermente sbattute, a filo ed infine le farine  il cacao e le nocciole tritate.

Stendere la frolla sul fondo di uno stampo da crostata ( circa 26 cm di diametro), cospagere di pan grattato e adagiare le pere sgocciolate; coprire con la crerma di nocciole ed infornare a 180° per circa 35 min ( l’interno dovrà risultare cotto ma non troppo asciutto)

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Cugino irpino delle pugliesi orecchiette con le cime di rapa…

Girando per blog ho visto un gioco carino intitolato ” il piatto della consolazione” e mi sono fermata a pensare a quale poteva essere per me ,visto che ce ne sono molti che amo… in un primo momento non sono riuscita a trovarne uno in particolare, poi ci ho pensato e credo che questo sia quello che in assoluto mi abbia “consolato” di più… nel vero senso della parola ( era l’unica cosa che , durante la gravidanza, riuscivo a mangiare senza provare disgusto )…

Come al solito le dosi sono moooolto facoltative:

Per il sugo di pomodoro:

olio evo *

cipolla

pomodori pelati (fatti da mia mamma) *

passata di pomodoro ( fatta da mia mamma)*

inoltre:

cavatelli ( mia nonna è una maga con la pasta fresca)*

cime di rapa ( rigorosamente dall’orto di mia nonna)*

parmigiano ( facoltativo)

Tritare la cipolla molto finemente e rosolarla nell’olio; aggiungere i pelati schiacciati e la salsa; cuocere per circa un ora aggiungendo, se necessario, dell’acqua per non fare asciugare troppo.

 in una pentola portare a bollore dell’acqua salata e cuocere la verdura aggiungendo, prima che sia cotta, i cavatelli; scolare il tutto al dente e sgocciolare bene. Condire con il sugo di pomodoro e servire spolverando con abbondante parmigiano ( se gradito).

 (*) non c’è che dire : sono veramente FORTUNATA!!!

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Questo piatto è davvero semplicissimo… c’è poco da dire, ma voglio mostrarvelo perchè mi pace un sacco.

tagliolini all’uovo

gamberi ( io ho usato quelli surgelati)

pomodorini

olio evo

aglio

prezzemolo

vino bianco o cognac

sale

Preparare il condimento facendo rosolare  per qualche secondo i gamberi sgusciati in olio e aglio; sfumare con il vino e fare evaporare; aggiungere i pomodorini tagliati a metà e cuocere per pochissimi secondi aggiustando di sale, se necessario.

Saltare la pasta, scolata molto al dente , nel sugo di gamberi, aggiungendo, per non fare asciugare, l’acqua di cottura dei tagliolini.

Spolverare con abbondante prezzemolo e servire.

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Questa piccola torta voglio dedicarla a mammazan, spero le piaccia…

Dopo averla preparata mi è sorto un dubbio: considerando che il fiore dovrebbe essere un narciso e che  il suo significato non è molto carino forse avrei potuto creare qualche malinteso…

A dirla tutta questo fiore mi piace da morire e trovo che attribuire un significato negativo, sia a questo che ad altri,sia una gran cavolata!!!

… quindi mi sono convinta a pubblicarlo!!!

Spero che mammazan sia d’accordo con me!!!

per il pan di spagna :

1 uovo

30 g di zucchero

25 g di farina

scorza di limone grattuggiata

sbattere l’uovo con lo zucchero fino a che il composto non diventa bianco e sodo; setacciarvi la farina amalgamandola con movimenti dal basso verso l’alto per non far smontare il tutto e unire la scorza di limone.

Versare su una piccola teglia tale da creare uno strato non troppo spesso ed infornare a 170° per pochissimi minuti. sfornare e lasciare raffreddare.

per la farcia:

1 cucchiaio di mascarpone

1 cucchiaio di panna montata zuccherata

pochissimo zucchero a velo

qualche semino di vaniglia

liquore a piacere ( io , come al solito ho utilizzato lo strega)

Sbattere tutti gli ingredienti e riporre in frigorifero.

Cou un tagliapasta tondo ( circa 8 cm di diametro) ricavare tre dischetti di pan di spagna; adagiare il primo su un piatto o un piccolo vassoio, spruzzare con il liquoree mettere un cucchiaio di crema; procedere allo stesso modo con gli altri dischi.

Spalmare il dolce con un leggero strato di panna montata e coprire con glassa fondente.

Il fiore è fatto con cioccolato plastico ( come al solito non sono riuscita a fotografare i passaggi  del fiore, ma è quasi impossibile farlo da sola).

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Seguendo la scia di Francesca, inserisco questo risotto che ho preparato in occasione di una cena con delle amiche alle quali è piaciuto molto.

500 g di riso carnaroli

1 mazzo di asparagi

2 cucchiai di mascarpone

1 piccola cipolla fresca

2 spicchi di aglio

olio evo q.b.

vino bianco q.b.

parmigiano grattuggiato

sale

per il brodo vegetale :

sedano

carota

cipolla

aglio

Innanzi tutto preparare il brodo vegetale portando a bollore le verdure e far cuocere il tutto per un’oretta; una volta pronto filtrare.

Pulire gli asparagi e cuocerli a vapore; tenere da parte le punte e frullare i gambi in um mixer con una goccia di acqua di cottura.

Preparare ora il riso:

soffriggere in una casseruola la cipolla tritata finemente con l’olio e farlo tostare, sfumare con il vino bianco ( all’incirca mezzo bicchiere) e , una volta evaporato, aggiungere il brodo bollente.

A metà cottura aggiungere la crema e continuare a cuocere aggiungendo, se necessario, altro brodo.

Nel frattempo rosolare le punte degli asparagi con olio e uno spicchio d’aglio e tenere in caldo.

Una volta cotto il riso aggiungere il mascarpone e mescolare fino a fare sciogliere.

Spegnere e mantecare con una abbondante spolverata di parmigiano.

Distribuire nei piatti adagiando su di  ogniuno qualche punta di asparago ed un filo d’olio nel quale sono stati rosolati

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