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Archive for 27 luglio 2008

E con immenso piacere che voglio presentarvi il nuovissimo blog di sdrummelo : http://lupoemigrato.wordpress.com/ …

Spero davvero che passiate a fargli visita perchè merita davvero … complimenti!!!

Vi propongo una parte di uno dei suoi ultimi post così da poterlo conoscere con le sue parole :

“Nonostante il blog abbia la tendenza a spaziare su diversi argomenti anche scorrelati tra loro, una posizione di rilievo sarà comunque data alla terra che fu la mia culla.

Da essa ha preso il via la mia vita attiva online.

Per cercare di smuovere i macigni che ostacolano la realizzazione di una una fresca e trasparente attività degli amministratori irpini, per spezzare le catene che ben proteggono i politicanDi avellinesi nella loro rete di riverenze e favorucci, per svegliare dal loro torpore gli addomesticati cittadini dell’entroterra campano, per protestare contro i comportamenti che da sempre offendono la dignità umana della mia provincia di orgine… per tutto questo continuerò a scrivere, fornire materiale, spunti di discussione, critiche e lodi, nonostante la finta indifferenza degli amministratori, che cercano, applicando una avanzatissima tecnica, di alta scuola politica, nota come “mutismo perpetuato”, di sminuire le riflessioni, le critiche e addirittura i suggerimenti (!) che io e altre persone cerchiamo da tempo di comunicare loro. Non mi propongo certo di fare tutto questo da solo… ma mi piace l’idea di infoltire le fila di quegli avellinesi (e, in un’ottica più ampia, italiani) che cercano di far sentire la propria voce fuori dal coro e si prodigano (nelle modalità a loro compatibili) per “dare una mano”… nel mio caso a distanza dato che sono e resterò un emigrato!

Ma un blog, un forum, un sito internet non sono solo degli strumenti di protesta… come accennavo prima, sono anche dei mezzi per lodare, esaltare la bellezza, far conoscere tutti gli aspetti più meritevoli o caratteristici dell’argomento in questione.

E l’argomento trattato è, in questo caso, l’Irpinia! La terra in cui sono nato e in cui passo, ogni tanto, nello stile di quegli emigrati di tanti anni fa, guardando con nostalgia quegli scorci che, anni fa, mi videro ragazzino…

E ciò che più mi fa pensare con animo melanconico ai territori frigentini da cui provengo è la musica, quella popolare, fatta di melodie orecchiabili, fisarmoniche e organetti, testi semplici, espliciti, talvolta focosi… intrisa di tristezza e dolore, ma anche di gioia e voglia di vivere… a volte schietta, altre volte ambigua…

Il cantore dell’Irpinia, l’inarrivabile Seppuccio, con la sua Seppuccio Folk band, è un genio della rusticità, un mago della melodia… la sua voce decisa ma melodica riesce a dipingere egregiamente l’élan vital dei contadini irpini in egual misura con le loro sofferenze e la dura vita dei campi; dai suoi testi è sempre evidente l’accettazione gioiosa del proprio ruolo, vissuta senza vittimismi, dai coltivatori del secolo scorso, vessati e sottomessi ai capricci dei latifondisti che, alla fine del ventesimo secolo, ancora perpetuavano soprusi medievali nei confronti dei loro “coloni” … “

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