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Posts Tagged ‘Dolci’

Questo non vuol essere un altro di quei post tristi e malinconici con i quali vi ho lasciato l’anno vecchio senza nemmeno farvi gli auguri o passare a salutarvi … è solo che un’altro anno è andato e nulla sembra essere cambiato …

Questa è la mia ultima torta, preparata ieri sera, per il sesto compleanno  della mia nipotina Cristina, la mia prima ( e,aggiungerei  non osando, unica) fan scatenata.

 La foto, come tutte quelle fatte ultimamente, è davvero pessima nonostante il fotoritocco, ma ritoccando una schifezza si ottieno solo una schifezza ritoccata …

 La mia cucina, ora, è si più spaziosa e comoda ma la luce , di sera, è davvero mal distribuita … mannaggia a me che ho deciso di mettere le luci laterali!!! … la fretta poi non aiuta …

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Con la promessa di tornare prestissimo con qualche ricetta ringrazio tutti voi per aver avuto la pazienza di  aspettarmi e anche tutti coloro che hanno deciso di premiarmi …

A prestoooooooooooooooo!!!!

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Colomba

colomba3.jpg

Finalmente mi sono fatta coraggio ed ho provato a farla.

Niente a che vedere con quella fatta con il lievito madre ( che non ho avuto ancora il coraggio di preparare) ma devo dire molto buona ( ho assaggito una fettina dell’ impasto che era avanzato, non avevo lo stampo da 1 chilo ed ho dovuto toglierne un pochino).

impasto:

450 g farina manitoba
120 g uova (circa 2)
100 g burro
140 g zucchero
40 g latte
20 g lievito di birra
70 g di scorza di arancia candita tagliata a cubetti
i semi di mezza bacca di vaniglia
sale

 Glassa :

1 albume
70 g di zucchero
60 g di mandorle tritate finemente
per coprire: mandorle con la pelle q. b.
granella di zucchero q. b.
zucchero a velo q. b.

primo impasto:
Sciogliere il lievito nel latte tiepido ed impastarlo con 40 g di farina. Farlo lievitare in luogo tiepido per 20 minuti

secondo impasto:
Aggiungere al primo impasto 100 g farina e 130 g di acqua tiepida. Far lievitare per altri 40 minuti.

 terzo impasto ( per questo e per il successivo ho utilizzato la macchina del pane ):


Unire all’impasto precedente 100 g di farina, 20 g zucchero e 20 g di burro fuso e freddo. Lavorare bene fino a che la pasta non si stacca dalla ciotola e far lievitare ancora per 60 minuti.

quarto impasto :
All’impasto aggiungere la farina e lo zucchero restanti. Unire poi le uova, due pizzichi di sale, la scorza d’arancia candita,i semi della bacca di vaniglia e il burro (quando le uova sono state ben incorporate). L’impasto dovrà essere lavorato finché si staccherà dalla ciotola.
Far lievitare per 2 ore e mezza.

A questo punto, lavorare brevemente l’impasto per sgonfiarlo e sistemarlo in uno stampo di carta da 1 kg per colomba( il mio era da 750 g ed ho dovuto togliere un pochino di impasto ( che ho cotto successivamente). Farlo di nuovo lievitare fino a che sarà ad un paio di cm (scarsi) dal bordo (circa 1 ora).

Preparare la glassa mescolando l’albume, le mandorle e lo zucchero e spalmare sulla colomba.; mettere sopra le mandorle intere, la granella di zucchero e lo zucchero a velo.

Cuocere a 170 gradi per 30 – 40 min.

fetta2.jpg

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La “carrellata” di dolci per la festa del papà continua …

zepp3.jpg

Questo dolce è quello che più di tutti mi ricorda la mia infanzia.

Tipico dalla tradizione campana, e della mia famiglia, viene preparato anche per il Natale.

6 uova
1 kg di farina
1 kg di patate
50 g di zucchero
80 g di olio
2 cubetti di lievito di birra
scorza di limone
sale
latte

per prima cosa bisogna lessare le patate, pelarle e schiacciarle con uno schiaccia  patate.
Sciogliere il lievito di birra in poco latte tiepido e impastare tutti gli ingredienti; formare un panetto e far riposare per 30 min.
N.B.
se l’impasto dovesse risultare duro aggiungere qualche goccia di latte.

Formare delle ciambelle e fare lievitare al fino al raddoppio del volume.
Friggere in abbondante olio bollente, scolare su carta assorbente e cospargere di zuchero semolato.

Si potrebbe aggiungere allo zucchero della cannella o del cacao , ma io le preferisco al ” naturale”.

Se ne fate in abbondanza e per qualche strano motivo non le divorate subito tutte… fate come facevo io da piccola (ultimamente non superano il primo giorno): riscaldatele sul fuoco…
sono buonissime anche bruciacchiate…

PS

scusate! la foto non è bellissima … ma avevo un pochino di fretta … dovevo mangiarla!

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