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Posts Tagged ‘pomodoro’

La serata di domenica, a parte  la parentesi sportiva alquanto negativa, resterà per me un ricordo dolcissimo e golosissimo…

Finalmente, dopo anni ( non esagero) passati a cercare di convincere mia mamma a rimettere in funzione il nostro caro e vecchio forno  ci sono riuscita!!!

A sentire quei profumi sono ritornata bambina …

Si tratta di un forno praticamente uguale a quello a legna ma con la differenza che ha un buco centrale nel quale deve passare la fiamma che dovrà riscaldarlo e per farlo viene utilizzata la paglia :

 

Utilizzare questo forno con il caldo di questi giorni non è davvero semplice considerando che ci vuole un’ora affinche si riscaldi ( le pareti e la superfice in mattoni devono diventare bianche), e la povera mamma, al solito, si è sacrificata…

Una volta riscaldato bisogna pulirlo e fargli raggiungere la giusta temperatura raffreddandolo e per questo si utilizzano degli stracci, legati ad un asta e bagnati continuamente in acqua fredda (la temperatura ideale per la pizza si raggiunge dopo aver fatto circa 3 volta questa operazione)…

E’ davvero un lavoro lungo, se si pensa poi che si fa in un posto semichiuso e pieno di fumo…

Vi assicuro, però,  che ne vale la pena…

Per l’occasione ho impastato 2 chili di farina e abbiamo ottenuto 2 teglie di pizza, 3 calzoni belli grandi e tre pizze tonde ( è finito tutto) :

2 kg di farina ( ho utilizzato una miscela speciale di Spadoni  ” Vesuvio”che era stata regalata a mio marito da un pizzaiolo napoletano ) va bene quella che di solito utilizzate per la pizza

20 g di lievito di birra

4 cucchiai di zucchero

100 ml di olio extra vergine di oliva

acqua  a temperatura ambiente( circa 1 litro )

sale qb ( io vado ad occhio)

 

inoltre:

pomodori pelati

basilico

olio extra vergine di oliva

funghi champignon

mozzarella

rucola

parmigiano

pomodorini

prosciutto crudo

 

Sciogliere il lievito e lo zucchero in poca acqua tiepida e lasciare riposare per una decina di minuti.

versare nel resto degli ingredienti e lavorare a lungo ( l’impasto dev’essere morbidissimo ma non appiccicoso)

Lasciare lievitare in luogo fresco,a riparo da correnti, fino al raddoppio; formare delle palline e mettere in frigorifero  coperte.

Tirare fuori circa un ora prima dell’ulilizzo.

 

Pomodoro, mozzarella, funghi e prosciutto

 

 

 

Calzoni ( morbidissimmi )

 

Ps

mi scuso per le foto davvero pessime ( il mio cellulare non può tutto)  ma era quasi buio ed ero di fretta …  la pizza si sà va magiata calda …  

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Pensando alla cucina tipica irpina mi rendo conto che molti piatti non sono proprio leggerissimi, ma senza dubbio, gustosi. Appartengono, quasi tutti, alla tradizione contadina ( i miei nonni, come tanti altri, ancora coltivano la terra: seminano il grano , piantano i pomodori, peperoni, cipolle, mais, fagioli e chi più ne ha più ne metta; allevano galline e conigli ed hanno un maiale che per loro è come un figlio…) e si compongono di pochi e semplici ingredienti …
La carne era davvero un “lusso” che ci si concedeva la domenica o nelle giornate di festa.
 
Piatto dal gusto deciso, molto buono e poco primaverile ma, considerando il diluvio e la nebbia di questi giorni, tutto è tranne primavera …
 

1 pancetta di agnello ( circa 800g ) aperta a tasca *

3 uova

Parmigiano grattugiato ( in passato pecorino o formaggio di mucca ovvero, quello che i contadini avevano a disposizione)

Prezzemolo tritato

Pepe

Per il sugo:

Olio extra vergine di oliva

1 Cipolla a dadini

Pomodori pelati 1 litro

Mezzo litro di passata di pomodoro

* è preferibile che questa operazione venga fatta dal macellaio.

Sbattere le uova e unire abbondante formaggio , prezzemolo e pepe in modo da raggiungere una consistenza cremosa e non liquida.

Versare il composto nella pancetta e “ cucire” la tasca con ago e spago da cucina cercando di sigillare il bordo per non far fuoriuscire il ripieno.

Scaldare l’olio in una casseruola e far dorare cipolla, inserire la pancetta e far rosolare, aggiungere poi i pomodori pelati schiacciati e la passata di pomodoro.

Cuocere per circa due ore aggiungendo dell’ acqua, se necessario, per terminare la cottura.

Servire le fette irrorate con la salsa ottenuta.

Considerando che non si butta niente , men che meno in passato, il sugo può essere utilizzato per condire la pasta.

  

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