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Posts Tagged ‘torte per occasioni speciali’

… quando le decorazioni si sciolgono tra le mani e non ne vogliono sapere di asciugarsi …

Nonostante le temperature, quasi, invernali, quest’ultima torta mi ha fatto penare non poco, spero vi piaccia.

 

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I pupazzetti sono scopiazzati, diciamo pure delle brutte copie, anche se non ricordo con precisione  da dove … spero che l’autore non me ne voglia semmai li vedesse anche perchè… oltre al danno la beffa …

 

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… devo ricominciare, ne sento la mancanza …

Questa è la mia ultima torta decorata preparata per il compleanno della suocera , risale a un paio di mesi fa …

In tutta onestà non mi pare di essermi ” sprecata” più di tanto ma ultimamente mi sono  sentita completamente svuotata, priva di idee …

Poichè, almeno per quel che mi riguarda, per avere ” l’ispirazione” ( parola grossa) ho bisogno di ” mettere le mani in pasta” ho deciso che anche se l’occasione non c’è la torta s’ha da fare e si farà … anche finta ma si farà …

Ho comprato un po’ di attrezzini nuovi e dei glitter carinissimi…  spero, in questi giorni di tirar fuori qualcosa di carino…

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Per l’occasione ho deciso di provare un dolce che avevo adocchiato da un po’al quale ho  sostituito la crema al burro con la ganache montata di Maurizio Santin perchè più vicina ai gusti dh chi l’avrebbe assaggiata.

TENTAZIONE DEL DIAVOLO (Maureen Mc Keon)

Per la base :

  • 125 g di burro ammorbidito
  • 250 g di zuchero semolato
  • 2 uova grandi, sbattute
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale o , in alternativa, i semi di mezza bacca di vaniglia
  • 85 g di cacao amaro
  • 125 ml di acqua calda
  • 2 cucchiaini di aceto di vino bianco
  • 250 ml di latte
  • 215 g di farina
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • un pizzico di sale

Riscaldare il forno a 170° e imburrare  due tortiere del diametro di 20 cm ( io ne ho utilizzato una sola da 23 cm).

Lavorare il burro a crema con lo zucchero fino a che risulti chiaro e soffice, unire, gradualmente, le uova e la vaniglia mescolando energicamente per amalgamare.

Mascolare il cacao con l’acqua calda fino ad ottenere una pasta omogenea e incorporarla poco alla volta al burro lavorato a crema.

Unire l’aceto al latte per farlo fermentare.

Setacciare insieme la farina, il lievito, il bicarbonato ed il sale e unirli al burro,a poco a poco, insieme al latte acido amalgamando bene con una spatola di gomma.

Versare l’ impasto negli stampi ed infornare per circa 3o minuti. Lasciare raffreddare le torte negli stampi per dieci minuti, poi sformarle e lasciarle raffreddare del tutto.

Per la ganache montata ( Maurizio Santin ):

 

  • 230 g di panna liquida fresca
  • 25 g di glucosio ( ho utilizzata 50 g di glucosio ed eliminato lo zucchero invertito)
  • 25 g di zucchero invertito ( oppure miele d’acacia )
  • 180 g di cioccolato fondente el 70%  *
  • 450 g di panna liquida fresca

* In alternativa :

  • 220 g di cioccolato al 60 %
  • 250 g di cioccolato al 55 %
  • 450 g di cioccolato al latte o gianduia

 

 

 

Bollire i 230 g di panna con il glucosio e lo zucchero invertito, fondere il cioccolato e versarvi il miscuglio di panna calda a più riprese, mescolando con una spatola di gomma.

Versare i 450 g di panna fredda, mescolare chiudere il contenitore e mettere in frigorifero per tutta la notte.

Utilizzare il giorno successivo montando ( in maniera non eccessiva) la ganache con una planetaria.

Inoltre:

  • uno sciroppo ottenuto dall’ebollizione di acqua e zucchero
  • rum

Farcire il dolce, leggermente bagnato con lo sciroppo aromatizzato al rum, e ricoprire con un sottilissimo strato di ganache .

Con questa ricetta ho preparato anche i dolcetti di San Valentino.

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Probabilmente mi ripeterò nel dire che non sono una grande sostenitrice di queste ricorrenze, ma un dolcino ho voluto prepararlo ugualmente …

Se qualcuno mi chiedesse un dolce per rappresentare l’amore  beh, questo credo possa essere quello giusto …

Nel prossimo post la ricetta.

Buona domenica a tutti!!!

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Questo non vuol essere un altro di quei post tristi e malinconici con i quali vi ho lasciato l’anno vecchio senza nemmeno farvi gli auguri o passare a salutarvi … è solo che un’altro anno è andato e nulla sembra essere cambiato …

Questa è la mia ultima torta, preparata ieri sera, per il sesto compleanno  della mia nipotina Cristina, la mia prima ( e,aggiungerei  non osando, unica) fan scatenata.

 La foto, come tutte quelle fatte ultimamente, è davvero pessima nonostante il fotoritocco, ma ritoccando una schifezza si ottieno solo una schifezza ritoccata …

 La mia cucina, ora, è si più spaziosa e comoda ma la luce , di sera, è davvero mal distribuita … mannaggia a me che ho deciso di mettere le luci laterali!!! … la fretta poi non aiuta …

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Con la promessa di tornare prestissimo con qualche ricetta ringrazio tutti voi per aver avuto la pazienza di  aspettarmi e anche tutti coloro che hanno deciso di premiarmi …

A prestoooooooooooooooo!!!!

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La leggenda di Jack-‘o-lantern

( Da Wikipedia )

L’usanza di intagliare i Jack-o’-lantern risale alla leggenda irlandese di Jack, un pigro ma astuto fattore, che con un astuto inganno ed una croce intrappolò il diavolo e lo liberò solo dopo che questo acconsentì a non farlo mai entrare all’inferno.  Quando Jack morì, aveva peccato così tanto da non poter essere accolto in paradiso, ma il diavolo non lo lasciò entrare all’inferno e cosi rimase in Purgatorio.

Così Jack intagliò una delle sue rape, ci mise una candela dentro e cominciò a vagare senza fine per il mondo alla ricerca di un posto dove riposare. Egli divenne noto come Jack della Lanterna o Jack-o’-Lantern.

In realtà il nome del personaggio, in inglese Jack o’Lantern, deve essere tradotto come Giacomo della Lanterna, per specificare il fatto che è il Giacomo della leggenda della lanterna. Era un astuto e dispettoso personaggio che faceva a tutti i dispetti e ingannava chiunque con i suoi trucchetti. Una volta “sfidò” anche il diavolo in persona facendolo spaventare e salire su un albero. Così Giacomo incise una croce sull’albero in modo da rendere il diavolo incapace di scendere. Fece poi un patto con il signore del male (appunto Lucifero) chiedendogli di non accettarlo all’Inferno nel caso in cui egli avesse commesso dei peccati. Jack alla morte ebbe commesso tanti peccati che in Paradiso non lo accettarono, ma nemmeno all’inferno, per il patto. Jack prese una zucca o un ortaggio (a seconda del luogo in cui la leggenda viene raccontata), ne intagliò una specie di volto, ci mise dentro una candela a mo’ di lanterna e cominciò a vagare in cerca di un luogo in cui riposare nel Purgatorio. Halloween è il giorno in cui Giacomo cerca un luogo per stare tranquillo e tutte le persone devono appendere una lanterna fuori dalla porta per indicare alla povera anima vagante che la loro casa non è posto per lui.

 

Questa torta l’ho preparata l’anno scorso ( la prima vera festa di halloween per mia figlia ) la foto è stata scattata con un telefonino ed è davvero venuta male …

Nonostante tutto mi faceva piacere mostrarvela, spero che quella di ques’anno venga meglio ( ne sto preparando una per la scuola materna ) così da inserire anche la ricetta dato che quella dell’anno scorso proprio non riesco a ricordarla …

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Come vi avevo già accennato qualche post fa i festeggiamenti per il primo compleanno della mia nipotina ( figlia del fratello di mio marito ) erano stati rimandati; sabato scorso, finalmente la tanto attesa festa …

… due giorni davvero impegnativi per me e per mia cognata, ma che hanno fatto si che la serata andasse per il meglio; tante cose buone da mangiare e questa torta che è stata il mio regalo per la piccolina.

Per il pan di spagna:

  • 9 uova
  • 270 g di zucchero
  • 225 g di farina
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • un pizzico di sale

Montare le uova con lo zucchero ed un pizzico di sale fino a renderle gonfie, aggiungere la scorza di limone.
Amalgamare la farina , facendola passare da un setaccio, con una spatola con mivimenti dal basso verso l’alto; imburrare ed infarinare uno stampo ( nel mio caso a forma di 1), versarvi l’impasto e cuocere a 180° per 25/30 minuti.

 

Per la crema al cioccolato:

  • 2 uova
  • 8 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai di cacao
  • 2 cucchiai di farina
  • 500 ml di latte intero
  • 200 g di cioccolato fondente ( 70 % di cacao)
  • i semi di una bacca di vaniglia

Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere la vaniglia, la farina ed il cacao setacciati , infine il latte;  mettere sul fuoco e fare addensare; una volta raggiunta la densità desiderata togliere dal fuoco ed aggiungere il cioccolato spezzettato mescolando fino a quando non sarà completamente sciolto.

Per bagnare:

  • liquore strega
  • sciroppo ottenuto dall’ebollizione di acqua, zucchero e scorzette di limone

Per la copertura :

  • panna montata
  • glassa fondente

Farcire la torta precedentemente bagnata con lo sciropppo aromatizzato allo strega, coprire con un velo di panna montata e rivestire con  il fondente.

Tutte le decorazioni sono in cioccolato plastico.

 

 

 

 

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Questa mattina avrei voluto scrivere un bel post e parlarvi di tante cose che in questo periodo un po’ mi tengono lantana dal web , ma girando nei vostri blog ho letto qualcosa che mi ha cambiato la giornata in maniera abbastanza negativa, che mi ha fatto ancor più profondamente vergognare di essere italiana …

So bene che la maleducazione, l’inciviltà e tutto ciò che di negativo c’è a questo mondo non sono solo nostri … noi però non siamo secondi a nessuno

Dal blog di Barbara :

” EMAIL CHE FANNO MALE

Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago

Mi chiamo Barbara  e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.

Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.
La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete:

• Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo
• Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco   Alimentare per la raccolta di generi alimentari
• Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo”

Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge.

Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.

Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.

Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina.

Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!” Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“.

Son stata talmente male da non riuscire a reagire, ho dovuto uscire all’aria aperta, con il bambino piangente, per prendere fiato dopo tanta umiliazione.

Ho pianto. Dal dolore.

Questo è l’articolo 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap:

-Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.

Vorrei sapere come intendete agire, se con una scrollata di spalle come i Vostri dipendenti, di fronte a un trauma che avete fatto subire ad un bambino che già dalla vita è messo ogni giorno a dura prova.

Manderò questa mail in copia alla segreteria dell’onorevole Carfagna, e alla redazione di Striscia la Notizia, oltre a pubblicarla sul mio sito personale.

Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi. ”

 

 

Dedico a lei a al suo bimbo la torta con cui ieri abbiamo festeggiato, alla scuola materna, il terzo compleanno della mia dolce stellina …

Un abbraccio grandissimo!!!

 

 

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